La Biennale Channel

Home  |  Registrati IT EN  |  La Biennale

Danza

19/03/2012

Giulia’s phrase

Tanti visi giovani e sorridenti, un sacco di nomi nuovi, sguardi trepidanti, carichi di attesa e di aspettative…Mi sembra che il primo giorno di Arsenale della Danza sia parte ormai di un’epoca lontana, anche se in effetti è stato solo 15 giorni fa, il 30 gennaio. Ora ci sentiamo già un po’ come una grande famiglia, dopo una performance per l’apertura del Carnevale dei Ragazzi e un “open doors” al Teatro Piccolo Arsenale a seguire della settimana passata con Francesca Harper. Siamo come una covata di pulcini diversi e particolarissimi, che, per caso e per fortuna, si ritrovano a fare un pezzo di viaggio insieme, crescendo e influenzandosi a vicenda.

In verità i primi giorni non sapevamo bene cosa aspettarci, guardavamo smarriti la tabella con gli orari delle nostre giornate e ci chiedevamo a vicenda “qui cosa succederà? cosa vorrà dire?”, sapevamo che avremmo ballato- tanto- ed eravamo pronti ad accettare qualunque sfida e a divertirci, carichi di passione e amore, ma non sapevamo i dettagli, e come si sarebbe tradotto in pratica tutto quello che ci avevano accennato sarebbe successo durante l’audizione, qualora l’avessimo superata.

Un appuntamento della nostra prima settimana era in particolare oggetto di domande e perplessità: quello congiunto tra noi danzatori e un fisioterapista, una massaggiatrice e una nutrizionista che ci seguiranno durante questi cinque mesi di Arsenale della Danza. Il fisioterapista e la massaggiatrice sono persone che, di solito, noi danzatori invochiamo “in extremis” quando, la sera prima di uno spettacolo, non riusciamo più a ballare per il dolore. Allora pretendiamo che loro facciano un miracolo, ossia che con le loro mani esperte ci rimettano nella condizione di poter ballare…ovviamente in cinque minuti. Perché quindi un incontro con loro ancora prima di iniziare il percorso e prima di aver bisogno di loro?!?

Fabrizio, il fisioterapista, ci ha subito chiarito questi dubbi, introducendosi e spiegandoci il suo lavoro all’inizio dell’incontro. Ci ha spiegato come funzionano i nostri muscoli, ci ha fatto notare che ci facciamo male sempre nei giorni prima o durante una performance, ci ha ricordato che veniamo sottoposti quotidianamente a molti stress e che quindi nel nostro caso prevenire è indispensabile per poter curare. Ha insistito molto sul fatto che siamo degli atleti (artisti-atleti vorrei aggiungere) e che in base alla sua esperienza come fisioterapista per giocatori di calcio professionisti noi ci alleniamo spesso di più e in modo meno rigoroso. Perciò ci ha dato dei consigli su come prevenire danni gravi al sistema articolare e muscolare prima di dichiararsi completamente disponibile qualora noi avessimo bisogno di cure, terapie, massaggi e consigli. Avere a disposizione un fisioterapista e una massaggiatrice è per me, danzatrice free-lance, un fatto inaudito, quasi un privilegio. Una persona inesperta potrebbe non sapere che solo nelle compagnie di danza più grandi in Europa infatti questi servizi vengono garantiti, mentre lavorando a progetto o in compagnie medio-piccole sono i singoli danzatori, quasi sempre sottopagati, a doversi fare carico dei propri problemi di salute, anche e soprattutto di quelli causati dal lavoro quotidiano con il proprio corpo. I free-lance corrono quindi spesso il rischio di non potersi permettere fisioterapisti , massaggiatori e medici sufficientemente qualificati o che abbiano esperienza nel lavoro con atleti, ipotecando la salute del loro giovane corpo.

Altra figura che ci è stata presentata durante l’incontro è stata quella della nutrizionista che ci seguirà e che ci ha ricordato che, in quanto artisti-atleti, un’alimentazione corretta è indispensabile per il nostro corpo, e ci ha spronati a chiederle aiuto e consiglio qualora ne sentissimo il bisogno. È stato molto utile inoltre annotare delle linee-guida generiche ma sempre utili per quanto riguarda l’alimentazione, e il fatto che lei abbia sfatato alcuni luoghi comuni di sicuro aiuterà molti di noi nel mangiare in modo migliore. Vorrei sottolineare il fatto che la nutrizionista ci aiuterà ad alimentarci e non a non-alimentarci, cosa fondamentale dopo le polemiche sorte nelle settimane passate in merito alle dichiarazioni di Mariafrancesca Garritano sull’anoressia di molte ballerine del Teatro alla Scala di Milano, in cui sembrava che tutto il mondo della danza fosse malato, malato di “magrezza”.

Un plauso e un grazie quindi, da parte mia e del mio corpo vivente e danzante, al direttore Ismael Ivo, che conosce i bisogni dei danzatori e sa quanto sia importante il loro benessere psico-fisico. All’Arsenale della Danza il corpo viene usato, sfruttato in tutte le sue potenzialità e allenato, ma viene anche amato e venerato quale strumento per fare arte.

Giulia Brenzan, nata a Verona, inizia gli studi di danza classica conseguendo gli esami presso l’Accademia Princess Grace (Monte Carlo) per poi continuare la propria formazione nella danza moderna e contemporanea presso il Laban Conservatoire for Dance (Londra), dove si laurea con un First Class BA (Hons.) nel 2011. Durante la sua formazione al Laban, lavora con Gill Clark, Susan Sentler, Marina Collard, Gary Lambert e Kerry Nicholls. Nel 2010 lavora come stager nelle compagnie di danza Aterballetto (Reggio Emilia), Scottish Dance Theatre (Dundee) e RBR Dance Company (Verona). Dal 2006 lavora e collabora per diverse compagnie di teatro e di danza in Italia e in Gran Bretagna, tra cui Teatro Magro (Mantova, 2007), Vex Dance Theatre (Bristol, 2010), Bricolage Dance Movement (Londra, 2011) e Mandala Dance Company (Ladispoli, 2011). Prende inoltre parte in qualità di performer e improvvisatrice a diversi progetti quali “The Harmony of Spheres” e “Improvisation Festival” (Londra, 2009), “Secret Cinema-The Red Shoes” (Londra, 2011) e “Lettera di Dio all’Umanità” (Roma, 2011).




TAG:
Arsenale della Danza, Giulia Brenzan, Ismael Ivo, Biennale Danza, 2012,


CONTENUTI CORRELATI

 

Non ci sono contenuti correlati a questo post

SCRIVI UN COMMENTO
Al momento non ci sono commenti
 
 

Registrati

Approfitta dei vantaggi dedicati agli iscritti al sito, partecipa ai nostri concorsi e iscriviti alla newsletter che ti terrà aggiornato sul mondo di Biennale di Venezia

REGISTRATI ORA

Cerca nel sito

Inserisci la parola chiave

BOOKMARKED

Aggiungi ai tuoi preferiti cliccando sull'asterisco

BLACKBOARD

Personalizza la tua pagina

 
RSS

Segui La Biennale su: